lunedì, 01 settembre 2008
author: bennyamina @ 22:39
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Amato blog,

                       nato da una mente distratta, avresti potuto perire come i tuoi fratellini in uno stato di turpe abbandono. La zia C. aveva già pensato all'epitaffio " Morì in tenerella età tra le frasche e le erbacce" , mentre lo zio A. stava già per avvisare il prete, quando ho fatto ritorno con la vanga per estirpare le radici dal tuo giardino. Respira a fondo e vivi, my creature!

Respira la mesta atmosfera del cimitero e guarda più in là, dove, attorno a una lapide, si raccoglie un gruppo di persone con la tristezza nel cuore. Se ti avvicini puoi leggere il nome del compianto defunto : "Qui giace Studio Universal"  e unirti al dolore. Allora, di fronte all'insensatezza della morte, sorgono le domande: perchè? Perchè macchiarsi di una simile colpa quando potevano fare fuori Hallmark, perchè ,dai, chi è che guarda Hallmark? O Caccia & Pesca? e l' insignificanza di M.G.M, orsù, cosa mi sta a significare?!!  Ci sarà chi, leggendo, non capirà, ma io so che tra voi c'è anche chi come me ha passato giornate intere a pucciare chili di biscotti nel latte davanti a Studio Universal. Questo magnifico canale ha scandito le nostre giovinezze, strappandoci dall'ignoranza della tv popolare. Quindi quest'anno nessuno ci rifocillerà con i film di Hitchcock commentati da Dario Argento? Niente più "A noi piace corto"?  E mai più poter intravedere la possibilità di una replica di Thumbs?

Ba bè, c'è un funeral party da onorare! Alla vostra! Hic!

 

 

 

 

 

 

mercoledì, 11 giugno 2008
author: bennyamina @ 23:48
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gita a Londra

In questi giorni c'era chi rispolverava vecchie foto di Londra e chi si apprestava a partire per Londra per rispolverarne le foto in futuro, inducendomi a pensare inevitabilmente alla nota "Gita del Fisico Estenuato che Sanguina" a cui la III Liceo partecipò, divertendosi moderatamente, spossandosi un casino. La Prof. Porretti, insegnante super giovane, cammninando per la città, in quei giorni sburlò davvero, lei locomotiva fumante che instancabilmente trascinava noi, stolidi carretti da miniera, mezzi arrugginiti, nonostante fossimo brufolosamente forti dei nostri 17-18 anni. Però che bello visitare i musei definitivi  e contenenti il sapere del mondo, le case di letterati morti giovani, assistere a guide in un inglese figo, parlato velocissimo che nessuno capiva, ma a cui tutti stronzissimamente annuivano! E vogliamo parlare del Giulio Cesare in teatro (tra gli attori c'era anche  Ralph Finnes, che non sapevo sarebbe diventato il mio idolo!), quando in massa ci siamo addormentati, tranne alcuni lecchini spudorati dello scientifico che asserirono di essersi bevuti interamente lo spettacolo, mentre invece si erano solamente disegnati le pupille sulle palpebre serrate? A fine giornata, ogni sera giacevamo così come ci vedete nella foto, con questi sorrisi, non di contentezza, bensì di tetanìa, per lo spasmo muscolare che invadeva anche il volto. Il mio è molto evidente, ad esempio. Nella foto manca qualche illustre soggetto, come la Ceci, che forse era intenta a fotografarci o a trincare,dipende, Andre e la Claudia, che forse erano imboscati, e il mitico Franchi che boh, forse già ballava i latini nascosto nel cesso.

Miei amatissimi compagni tutti, in quegli anni ero molto felice di esservi accanto!

Bene, adesso diamoci la manina e ringraziamo Giesù.

 

venerdì, 30 maggio 2008
author: bennyamina @ 23:09
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FabrizioperAMy Goddess!!! Qui in fondo al mio cuoricino, cos' è che punge??? E' una voglia! Avete presente quando vorreste ascoltare una canzone con tutto il vostro animo...De Andrè? Vi va??? Allora sul mio gammofono immaginario metto un disco a  richiesta, che voi troverete super pacco...però vi consiglio di non fermarvi alla prima impressione, di cercare questa canzone magnifica e farla vostra, per non rimanere senza un una voglia che vi punga il cuor un venerdì sera da rimanere in casa...Ma l'ultima strofa??? Vogliamo parlarne?! Per me contiene il senso dell'esistenza. 

"Il Ritorno di Giuseppe"

Stelle già dal tramonto,
si contendono il cielo a frotte,
luci meticolose nell'insegnarti la notte.
Un asino dai passi uguali,
compagno del tuo ritorno, scandisce la distanza
lungo il morire del giorno

Ai tuoi occhi, il deserto, una distesa di segatura
minuscoli frammenti della fatica della natura.

Gli uomini della sabbia hanno profili da assassini
rinchiusi nei silenzi d'una prigione senza confini.
Odore di Gerusalemme,
la tua mano accarezza il disegno
d'una bambola magra, intagliata nel legno.
"La vestirai, Maria, ritornerai a quei giochi
lasciati quando i tuoi anni erano così pochi"

E lei volò fra le tue braccia come una rondine,
e le sue dita come lacrime,
dal tuo ciglio alla gola,
suggerivano al viso, una volta ignorato,
la tenerezza d'un sorriso,
un affetto quasi implorato

E lo stupore nei tuoi occhi salì dalle tue mani
che, vuote intorno alle sue spalle,
si colmarono ai fianchi dalla forma precisa
d'una vita recente, di quel segreto che si svela
quando lievita il ventre
E a te, che cercavi il motivo
d'un inganno inespresso dal volto,
lei propose l'inquieto ricordo
tra i resti d'un sogno raccolto

E poi non termina qui, ma prosegue con grande poesia, Anf! :

" Il Racconto di Maria"

Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.

Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite.

Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.

(... e l' angelo disse: "Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio...)

Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.

Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era

- Lo chiameranno figlio di Dio -
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."

E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente.

E tu, piano, posati le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte.


Mio dddio!

martedì, 27 maggio 2008
author: bennyamina @ 14:37
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Volevo trovare un vero scopo al mio blog ed ora l'ho scovato: ho deciso che vi riporterò i miei appunti di Storia dell'Arte delle superiori, che per merito di una Prof.ssa eccezionale, hanno plasmato le menti di tutti gli studenti del Liceo Classico D'annuzio di Fidenza. Così, senza un ordine preciso, vi proporrò un saggio, seppur modesto, di quelle che furono le nostre lezioni.

Medicina, Filosofia e Giurisprudenza 

Gustav Klimt, 1901-1907
Olio su tela, cm 430 x 300
Distrutti nel 1945 nell’incendio del castello di Immendorf.
 

Nel 1893 Klimt ricevette dall'Università di Vienna l'incarico di dipingere per l'Aula Magna tre grandi tele che raffigurassero le grandi discipline di Medicina, Giurisprudenza e Filosofia. Nei progetti dell'Istituto, il pittore avrebbe dovuto operare secondo un'ottica positivista, al fine di esaltare il dominio scientifico e razionale attraverso uno stile chiaro e netto. Diversamente da ciò che ci si attendeva, Klimt scelse come mezzo espressivo l'allegoria e di infondere nella sua opera un profondo senso di pessismismo. Per questo motivo, fin dai primi studi preparatori, fu ostacolato dai committenti che di fatto rifiutarono l'opera prima che venisse completata.

Delle tre tele oggi possediamo solo foto d'epoca perchè gli originali furono distrutti nel castello di Immendorf in seguito a un incendio appiccato dai nazisti.

klimt_150_x_sitoLa Medicina

Dietro alle spalle della fiera figura femminile in primo piano, si erge al cielo una colonna uniforme di corpi umani tra cui riconosciamo il succedersi delle età della vita, dalla nascita, raffigurata dalle donne gravide e da alcuni bambini, alla morte che sovrasta la scena in forma di scheletro. Una sola figura di donna dalle splendide membra, Igea, figlia di Esculapio e dea della Salute, si distanzia dal carnaio informe, isolandosi spazialmente per mezzo di una piattaforma sospesa nel vuoto e con atteggiamento disdegnoso: il simbolo della vita ha negato il suo potere salvifico agli umani.

 

philLa Filosofia

Una colonna si sviluppa a sinistra del quadro per rappresentare, anche in questo caso, lo svolgersi della vita dalla giovinezza di floride ragazze al volto disperato di un'anziana donna: tutto scorre in base ai ritmi biologici, come impone la concezione materialistica dell'esistenza. Sullo sfondo, nel mezzo del vuoto cosmico, si staglia una maschera con gli occhi chiusi a significare l'imperscrutabilità del destino umano.

La Giurisprudenza

Abbandonando il realismo delle prime due opere, le figure diventano stilizzate per mettere in scena un nuovo quadretto tragico: un uomo si contorce tra le spire della Legge per sentenza delle tre Furie. E' così che  Klimt afferma il permeare dell'ingiustizia attaverso la vita.

Che nostalgia! Grande Prof., lei è la migliore!

martedì, 20 maggio 2008
author: bennyamina @ 00:50
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...ore 21,30 di domenica sera : è così tragicamente ricominciato il tirocinio, giungendo la notte di un giorno festivo, per farsi odiare di più. Mentre il popolo dei lavoratori feriali si assopiva  gaudente davanti alla tivì , io mesta, con la Peugeottina (fedele 4ruote), solcavo le brùgle salsesi in direzione dell'ospedale. "In fondo è come se iniziassi un po' anticipatamente il lavoro del lunedì, vedila così " mi insegnava il sorriso placidissimo di Mokona, peluche da macchinamokona, che sa la via del nirvana. Allora, consolata da un animale bellissimo, ma esistente solo nella mia fantasia, la forza è sgorgata in me e ho urlato fortissimo contro gli abusi, le ingiustizie, gli abomini dell'umanità contro l'umanità, mentre il mantello svolazzava e il mio sguardo è divenuto più fiero. "Fiiiiiiii, nel gigioneggiare sono le 21: 55! mancano 5 minuti, se arrivo in ritardo mi legnano, tanto ho già perso la consegna! Corri Beniiiiiiiiiiiiiii" 

E dov'è che dovevo andare? Già! mi hanno assegnata alla Nursery dell'Ostetricia ....nel varcarne la soglia pensavo che con i bambini appena nati non ci avevo mai avuto a che fare, mai presi in braccio, mai visti da vicino...mabanana-boy-mokona-noir-2915 siamo sicuri? certi di volerli affidare a me, giovane studentella con le mani annodate e gli zoccoli traballanti sotto i piedi? Ebbene le infermiere più anziane mi hanno permesso di prendere in spalla uno di quei fagotti umani, coooooosììììììì carini - mio ddio! Non pensavo che la tenerezza mi cogliesse alla sprovvista, io che sono una dura, argh!  E tra le mie braccia,da pochi giorni al mondo, uno di quegli arboscelli con le braccia e le gambette, si è addormentato corrugando la fronte: ha già gli incubi, così piccolo? Forse nel sogno era finito il latte, chissà. Da adulto si scuoterà nel letto: nel sogno l'essere umano  ha bevuto l'ultima goccia di birra rimasta sulla terra.Delirio tremens.

Sono arrivate le 6 di lunedì, ancora una volta grazie a Mokona che prima di uscire dalla macchina, davanti all'ospedale mi infonde coraggio e buona volontà,

                                                        grazie amico mio!

 

giovedì, 15 maggio 2008
author: bennyamina @ 22:17
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benny chun liCredo che ci si accorga così di una propria devianza: sboccia in te in modo defilato, composto e asettico, mentre a tua volta ti accresci sotto gli occhi di genitori che credono tu, di giorno in giorno, divenga forte come un giunco, sana, lontana dalle deformità, remota dal male.

Eppure...eppure in fondo al tuo animo, un baco ha covato al buio delle sue membrane per divenire un pensiero, come nuvoletta dal colore insano di cui la tua mente ha assorbito le esalazioni. Ecco come l'anormalità si è insiediata in te. Da allora speri di trovare un giorno il coraggio per affrontare tuo padre e dirgli che sì, in fondo ti è sempre piaciuto "travestirti"...il grammofono stona e poi si spegne, la luce viene meno.

???? Perchè fino ad ora mi avete nascosto le grandi gioie del Cosplay????? Cioè io se voglio, dopo un bagno di lattice, posso rassomigliare a Giuliano, il gatto obeso di Licia, a Maisha, la splendia ragazza anemica di Galaxy 999, a Sailor Moon, perdinci!, che durante la ricreazione si ciba di slendidi pranzetti a base di gamberetti fritti e che ne so, al mio amatissimo Mokona (che emozione avere un enorme rubino a luccicare sulla fronte!!!!)..cosicchè tutti i miei io in potenza possano prendere anima.

Conservo un po' di vergogna nel cuor, ma sento che questo è il mio destino, mamma e papà, e se voi mi amate, capirete.

                                                                                                  Vostra Beniiiiii